Che rapporto esiste tra le norme e le pratiche dell’accoglienza? Quali ricadute determinano le politiche europee e nazionali in materia d’asilo e di accoglienza sulla vita delle persone che, per obbligo o per scelta, interrompono le proprie migrazioni in Italia e si trovano a vivere all’interno di contesti di accoglienza istituzionalizzata?

Le risposte le fornisce Michela Deiana nella sua tesi di laurea in Sociologia delle migrazioni – Relatore Prof. Maurizio Bergamaschi – Università di Bologna, Anno Accademico 2015-2016.

La tesi indaga la particolare configurazione dei rapporti con gli operatori, principali figure con cui il richiedente asilo viene in contatto nel contesto dell’accoglienza, e fissa lo sguardo su questa relazione assumendola come punto di vista privilegiato e come punto di tensione fondamentale nel rapporto tra il richiedente asilo e il sistema di accoglienza.

Dopo una ricognizione generale relativamente al diritto d’asilo, al sistema d’accoglienza, il tema viene messo a fuoco attraverso l’analisi di un contesto specifico, cioè un centro di accoglienza – il Centro di Accoglienza Straordinaria “Massimo Zaccarelli” di Bologna, zona Lazzaretto al quartiere Navile – espressione questa che, pur essendo entrata a far parte di un lessico quotidiano, resta assolutamente vaga rispetto a degli spazi del cui funzionamento effettivo si sa ben poco.

Si tratta di una struttura di accoglienza temporanea collocata nella prima periferia bolognese, che ospita 54 richiedenti asilo.

La ricerca di terreno, realizzata nel periodo compreso tra novembre 2015 e gennaio 2016, si è avvalsa di una metodologia di tipo qualitativo basata sull’osservazione etnografica, resa possibile dall’ingresso nel Centro della tesista in qualità di tirocinante. Attraverso un’analisi microsociologica, questa seconda parte della ricerca prende in esame i processi di istituzionalizzazione che vedono coinvolti i richiedenti asilo nel percorso per l’ottenimento della protezione internazionale, a partire dalle pratiche istituzionali quotidiane che strutturano la relazione tra i “destinatari” dell’accoglienza, gli “ospiti”, e gli operatori sociali che lavorano nei centri di accoglienza.

Tesi Michela Deiana

 

(Foto fonte Asp Città di Bologna)