Zamboni e dintorni

bè bolognaestate 2016, il cartellone coordinato dal Comune di Bologna e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Gruppo Unipol, per l’anno 2016 si è presentato ricco di conferme e novità, proponendo, da giugno a settembre, una costellazione di eventi in città e non solo.

La collaborazione tra Comune e Università di Bologna si è concretata con maggiore evidenza in un progetto che ha avuto lo scopo principale di valorizzare via Zamboni e la zona universitaria: ZAMbè, il programma di attività, organizzato da Alma Mater e ospitato in tre diversi spazi (piazza Scaravilli, Cortile d’Ercole e Cortile del Pozzo di Palazzo Poggi), che ha animato le serate estive dal 6 giugno a fine luglio 2016 con un’articolata proposta che ha spaziato dal cinema al teatro, alla musica, ai dibattiti.

Nella programmazione sono stati coinvolti molti soggetti interni ad Alma Mater: la Fondazione Zeri con un ciclo di film dedicati alla vita degli artisti, il Collegium Musicum con piccoli concerti serali, gli studenti di arte e teatro, docenti che hanno esposto le loro ultime ricerche, piccoli gruppi che si sono dedicati a letture e performances.

In particolare, piazza Scaravilli è stata il luogo delle proiezioni, il Cortile d’Ercole di Palazzo Poggi il luogo dei dibattiti e dei concerti, mentre il Cortile del Pozzo di Palazzo Poggi ha ospitato le performance teatrali. In alcune serate, per il Museo di Palazzo Poggi e per il Museo della Specola sono state osservate anche aperture serali.

Il programma ha quindi voluto aprire via Zamboni alla città, in un processo di riqualificazione che si è posto l’obiettivo di proseguire ben oltre i mesi estivi. Le serate sono state pensate come un momento di condivisione culturale dove il pubblico potesse entrare a contatto con la multiforme attività dell’Ateneo, nello spirito della condivisione di esperienze e di intrattenimento. La presenza di gruppi studenteschi negli eventi teatrali e nelle iniziative cinematografiche, così come i dibattiti animati dai docenti, hanno costituito un primo passo per portare la realtà universitaria al centro di un luogo che esprime l’esigenza di ritrovare in sé le ragioni per mostrare a tutta la cittadinanza di Bologna la propria ricchezza e la propria bellezza.

Sulla struttura portante del programma organizzato dall’Università relativo ai mesi di giugno e luglio si sono innestate alcune proposte selezionate attraverso un avviso pubblico ideato dal Comune di Bologna – Area cultura e rapporti con l’Università. Tra queste, il progetto di teatro partecipato “La rivoluzione è facile se sai con chi farla” presentato dall’Associazione Kepler 452, che ha proseguito l’esperienza del Festival 20-30, alcuni appuntamenti di perAspera / festival di arti performative contemporanee, le incursioni teatrali di Archivio Zeta e Lo schermo sul leggio – ciò che non hai mai visto in un libro e mai letto in un film, rassegna di spettacoli che hanno messo in relazione diverse discipline artistiche legate alla narrazione – cinema, letteratura, teatro – con la regia di Ivano Marescotti.

La programmazione, inoltre, è continuata nel mese di agosto con l’attività del Teatro Comunale di Bologna.

Le iniziative culturali nella zona universitaria non si sono peraltro esaurite con ZAMbè, ma hanno anche annoverato la rassegna Essere Città a cura del Comitato Piazza Verdi, presentando tra giugno e luglio diversi appuntamenti tra piazza Verdi e il Giardino di San Leonardo in via Belmeloro.